La Slovacchia presenterà ricorso alla Corte di giustizia dell’UE contro il regolamento dell’UE sulle nuove tecniche genomiche (NGT). Lo ha confermato il primo ministro Robert Fico (Smer-SD) al termine della riunione di governo di mercoledì.

Il governo contesterà quindi le nuove norme europee che hanno escluso alcune piante geneticamente modificate ottenute mediante le nuove tecniche genomiche (NGT) dalla normativa vigente in materia di OGM (organismi geneticamente modificati).

La Slovacchia diventerà così il primo Paese a intraprendere tale azione.

“Questo regolamento ha suscitato grandi proteste, perché in sostanza affermava che ‘va tutto bene’, che non dobbiamo temere nulla. Non ci sono prove a sostegno di ciò, non sappiamo quali effetti possa avere sulle persone”, ha dichiarato il primo ministro. “Abbiamo deciso di presentare ricorso contro questo regolamento”.

La decisione è sostenuta anche dal ministro dell’Agricoltura Richard Takáč, secondo il quale queste nuove tecniche “porteranno allo sviluppo di nuove colture sconosciute, con le quali la Slovacchia non ha alcuna esperienza”. “Sono lieto che il governo abbia preso questa posizione a tutela dei consumatori e degli animali”, ha dichiarato.

La Slovacchia si è opposta alle nuove norme sin dall’inizio. Eccezionalmente, anche tutti i deputati europei slovacchi, dalla coalizione all’opposizione, hanno votato contro.

Già a luglio erano emerse riflessioni sulla possibilità di un ricorso, soprattutto a seguito dell’appello di 300 firmatari che chiedevano al governo di Fico di portare fino in fondo la propria posizione di rifiuto nei confronti delle NGT.

L’appello è stato firmato da diverse organizzazioni, tra cui l’Associazione slovacca degli apicoltori, Greenpeace Slovacchia, l’Associazione slovacca dei cacciatori, “My sme les”, l’Associazione slovacca dei panettieri, pasticceri e pasticcini, l’Associazione dei produttori di mangimi, dei magazzinieri e delle società commerciali, l’Associazione dei produttori di fertilizzanti organici, l’Agro-ecoforum, Ekotrend e il Parlamento rurale della Slovacchia.

Secondo i firmatari, la nuova normativa è in contrasto con il principio di precauzione dell’UE, con i diritti dei consumatori, ma anche con alcuni accordi internazionali.

A loro avviso, non esistono prove rilevanti sulla sicurezza delle piante NGT né studi che ne dimostrino l’equivalenza con le colture ottenute tramite selezione tradizionale. Essi sostengono che, al contrario, numerosi studi sottoposti a revisione paritaria evidenziano la presenza di mutazioni indesiderate del DNA, che possono portare alla formazione di nuove tossine o allergeni.

Un tema controverso

Le NGT sono metodi più moderni di ingegneria genetica che consentono modifiche più precise e rapide del materiale genetico di piante, animali e microrganismi.

L’uso delle nuove tecniche di editing genomico non era possibile a causa delle rigide normative dell’UE sugli OGM. La Commissione europea ha quindi proposto di escluderle da tale normativa.

In concreto, sono state così create due categorie. Le piante NGT di categoria 1, per le quali le modifiche genetiche sono considerate equivalenti al miglioramento genetico convenzionale. Nella seconda categoria (NGT 2) rientrano invece le piante con modifiche genetiche più estese.

Le istituzioni europee hanno discusso per diversi anni in merito alla modifica delle norme, poiché sin dall’inizio si è trattato di un tema socialmente e politicamente molto delicato.

I sostenitori delle nuove tecniche genomiche sostengono che siano necessarie per lo sviluppo di nuove varietà di colture, in grado di adattarsi meglio alle nuove condizioni nei campi causate dai cambiamenti climatici. Queste varietà dovrebbero essere più resistenti alla siccità, alle alte temperature o a nuovi parassiti.

Un altro argomento è la competitività. La nuova legislazione dovrebbe aiutare gli agricoltori europei a tenere il passo con la concorrenza dei paesi terzi, dove la coltivazione di tali colture è ormai da tempo una pratica comune.

Gli scienziati sottolineano che la modifica genetica tramite NGT può verificarsi anche naturalmente in natura o nell’ambito del miglioramento genetico convenzionale. Le nuove tecnologie non fanno altro che accelerare questo processo.

Leggi qui l’articolo originale di EUBrief.

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